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La magistratura della Corea del Sud ha chiesto l'arresto di Lee Jae-yong, vicepresidente di Samsung e figlio della famiglia più ricca del paese, con l'accusa di corruzione. L'azienda è finita al centro di uno scandalo tangenti che vedrebbe coinvolto il capo dello stato Park Geun-hye e Choi Soon-sil, controversa amicizia della presidente e associata di un gruppo sciamanico. Samsung aveva già ricevuto le attenzioni delle autorità per aver finanziato con diversi milioni di dollari le realtà controllate dalla Choi, ma anche, pare, per aver versato altrettanti milioni nei conti della sciamana chiedendo di spingere la Park ad approvare la fusione tra Samsung C&T e Chili Industries.

Leggi tutto: Corruzione, la Corea del Sud chiede l’arresto del vicepresidente di Samsung

Snapchat è senza dubbio la realtà della Silicon Valley più "cool" degli ultimi anni. La creatura di Evan Spiegel non solo è riuscita a fare concorrenza a Facebook raccogliendo una base d'utenza enorme tra gli inafferrabili millennials, ma è anche caratterizzata da una crescitaotto volte superiore a quella di qualsiasi altra azienda attualmente operativa. Non stupisce, quindi, che grandi nomi della (quasi) concorrenza si siano interessati a Snap, l'azienda che amministra l'applicazione e tutte le periferiche ad essa associate (per ora solo gli occhiali Spectacles).

Leggi tutto: Il CEO di Sony Michael Lynton si dimette per diventare presidente di Snapchat

Il servizio Google Maps per smartphone Android e iOS è stato da poche ore aggiornato con l'introduzione di una nuova funzionalità utile per tutti quegli utenti che utilizzano i servizi di ride sharing di Uber e Lyft. A partire da oggi, al momento solo in America, gli utenti hanno la possibilità di utilizzare l'applicazione di navigazione del colosso di Mountain View per visualizzare all'interno della nuova interfaccia dell'app di mappe l’area circostante con i veicoli di Uber e Lyft presenti nelle vicinanze accompagnati da una serie di informazioni come costi, minuti d’attesa ed eventuali offerte speciali.

Leggi tutto: Google Maps permette di prenotare una corsa con Uber e Lyft

Un team di ricerca dell'Università di Yale ha modificato geneticamente alcuni topi attraverso virus e cellule cerebrali sensibili ai segnali luminosi, al fine di attivarne a comando l'istinto aggressivo e trasformarli di fatto in veri e propri killer. Il controverso esperimento è stato condotto per analizzare il rapporto tra il nucleo centrale dell'amigdala, una parte del sistema limbico del cervello deputata al controllo delle emozioni, gli istinti predatori degli animali e l'input sensoriale che spinge la mascella a serrare i denti.

Leggi tutto: Creati in laboratorio i ‘topi killer’: ecco come uccidono le prede

I ricercatori italiani hanno scoperto come il nostro cervello ci impedisce di essere aggressivi e perdere il lume della ragione. Gli scienziati hanno scoperto infatti il percorso neuronale che impedisce ai nostri istinti più profondi di prevalere sulla ragione, o meglio, il meccanismo che inibisce impulsività e aggressività perché socialmente sconvenienti. A tutti è sicuramente capitato di voler rispondere in malo modo a un prevaricatore insopportabile o di provare particolare attrazione sessuale per qualcuno, ma normalmente il nostro cervello ci frena dal compiere azioni impulsive che potrebbero metterci nei guai.

Leggi tutto: Sesso e paura, così il cervello frena i nostri istinti più profondi