
Avere il senso dell'umorismo significa essere intelligenti, in particolare per quanto riguarda coloro che apprezzano quello nero, quando cioè si riesce a ridere e scherzare di argomenti di solito considerati tabù come la morte, la sessualità, la religione, le diversità o la malattia, in pratica argomenti che per lo più vengono affrontati seriamente. A darci questa notizia è la ricercatrice Ulrike Willinger che su Cognitive Processing ha pubblicato lo studio intitolato “Cognitive and emotional demands of black humour processing: the role of intelligence, aggressiveness and mood”.



