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Grazie al lavoro ventennale portato avanti da astronomi del Lick-Carnegie Exoplanet Survey Team (LCES) e da altre università è stato creato il più grande database di misurazioni per dare la caccia agli esopianeti, ovvero i cosiddetti pianeti extrasolari che orbitano al di fuori del nostro sistema. L'aspetto più interessante del suddetto database è il fatto che sia stato reso accessibile a chiunque, poiché secondo i ricercatori, l'analisi dei dati raccolti richiede lo sforzo congiunto – e la potenza computazionale – di tutti coloro che sono interessati a scovare e studiare questi corpi celesti, potenzialmente abitabili dall'uomo o già “occupati” da vita extraterrestre.

Leggi tutto: Vuoi scoprire un esopianeta? Ecco le istruzioni: la caccia è aperta a tutti

Sono nascosti sotto le scrivanie, agli ingressi e nei badge dei lavoratori. Invisibili, o quasi. Sono i sensori che controllano gli spostamenti e la presenza dei dipendenti sul luogo di lavoro, dispositivi che dovrebbero servire per gestire i sistemi degli uffici e risparmiare energia, ma che secondo molti consentono ai manager di controllare i movimenti dei propri dipendenti. Per esempio per sapere quando questi si assentano dalla loro scrivania.

Leggi tutto: Ecco il sensore che avvisa il tuo capo quanto ti assenti dalla scrivania (o quasi)

È stato da pochi giorni annunciato CC Search, il nuovo motore di ricerca per i contenuti senza diritti d’autore di Creative Commons. Tramite questo nuovo strumento, attualmente disponibile in versione beta, gli utenti possono ricercare immagini, video e brani musicali tra i database di Flickr, 500px, YouTube, SoundCloud, Rijksmuseum, New York Public Library, Metropolitan Museum of Art e Europeana. Ad annunciare il lancio di questo nuovo progetto è stato l'amministratore delegato di Creative Commons Ryan Merkely: "È la porta principale per l’universo dei contenuti liberi.

Leggi tutto: CC Search, il nuovo motore di ricerca per i contenuti senza copyright

Airbnb, una delle realtà più promettenti della Silicon Valley, è riuscita a generare profitti nel corso della seconda metà dello scorso anno, raggiungendo una valutazione di 30 miliardi di dollari e ponendo solide fondamenta per continuare a generare profitti nel 2017 e, di conseguenza, poter pensare ad un ingresso in borsa. Insomma, l'IPO, l'offerta pubblica iniziale, non sarebbe poi così lontana per la realtà di affitto di stanze e appartamenti in giro per il mondo, come sottolinea anche Bloomberg paragonando la realtà americana a Uber, la cui situazione risulta però essere meno solida.

Leggi tutto: Airbnb potrebbe quotarsi in borsa nel 2017

Facebook è costantemente al lavoro al fine di migliorare l'esperienza d'uso del social network e nelle ultime ore ha annunciato una novità in grado di rendere la fruizione dei video caricati sulla piattaforma ancora più ricca e coinvolgente. Nel dettaglio, come spiegato dagli ingegneri del colosso di Menlo Park, a partire dalla giornata di oggi i filmati all'interno del News Feed attiveranno in automatico anche l'audio, senza la necessità di cliccare sul video come avvenuto fino ad oggi.

Leggi tutto: Facebook attiverà l’audio dei video in automatico