
Grazie al lavoro ventennale portato avanti da astronomi del Lick-Carnegie Exoplanet Survey Team (LCES) e da altre università è stato creato il più grande database di misurazioni per dare la caccia agli esopianeti, ovvero i cosiddetti pianeti extrasolari che orbitano al di fuori del nostro sistema. L'aspetto più interessante del suddetto database è il fatto che sia stato reso accessibile a chiunque, poiché secondo i ricercatori, l'analisi dei dati raccolti richiede lo sforzo congiunto – e la potenza computazionale – di tutti coloro che sono interessati a scovare e studiare questi corpi celesti, potenzialmente abitabili dall'uomo o già “occupati” da vita extraterrestre.




