
Ricercatori dell'Arizona State University hanno approntato un ambizioso, costosissimo e anche un po' folle piano di geoingegneria per ricongelare l'Artico, il cui strato di ghiaccio è ormai totalmente alla mercé dei cambiamenti climatici; basti pensare che per l'estate 2030, in base ad alcune stime, esso sarà totalmente disciolto, con effetti drammatici su vastissima scala. Gli studiosi, coordinati dal fisico Steven Desch, indicano che una delle soluzioni più efficaci per scongiurare il peggio è aggiungere ghiaccio all'attuale strato di banchisa, il cui spessore medio è di appena 1,5 metri: per farlo, l'idea è quella di distribuire sul 10 percento dell'area ben dieci milioni di pompe eoliche, le quali, cospargendo di acqua marina lo strato ghiacciato ne farebbero aumentare lo spessore di un altro metro.




