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Ricercatori dell'Arizona State University hanno approntato un ambizioso, costosissimo e anche un po' folle piano di geoingegneria per ricongelare l'Artico, il cui strato di ghiaccio è ormai totalmente alla mercé dei cambiamenti climatici; basti pensare che per l'estate 2030, in base ad alcune stime, esso sarà totalmente disciolto, con effetti drammatici su vastissima scala. Gli studiosi, coordinati dal fisico Steven Desch, indicano che una delle soluzioni più efficaci per scongiurare il peggio è aggiungere ghiaccio all'attuale strato di banchisa, il cui spessore medio è di appena 1,5 metri: per farlo, l'idea è quella di distribuire sul 10 percento dell'area ben dieci milioni di pompe eoliche, le quali, cospargendo di acqua marina lo strato ghiacciato ne farebbero aumentare lo spessore di un altro metro.

Leggi tutto: Il ‘folle’ piano per salvare l’Artico: ricongelarlo con 10 milioni di pompe eoliche

Grande giornata per Facebook che nel corso della giornata di oggi rilascerà su App Store e Google Play Store un nuovo aggiornamento dell'applicazione di messaggistica. La nuova versione di Facebook Messenger, oltre ad apportare i classici miglioramenti di performance, introdurrà le Facebook Stories, i messaggi che si autodistruggono dopo 24 ore in stile Snapchat.

A partire dalla serata di oggi, dunque, anche gli utenti italiani avranno la possibilità di condividere sull'app per smartphone e tablet immagini e video "usa e getta" che saranno disponibili all'interno della nuova fotocamera di Messenger che offrirà anche un comodo editor per aggiungere filtri ed effetti interattivi.

Leggi tutto: Facebook Stories disponibile anche in Italia: ecco come funziona la novità

Il video che documenterebbe un avvistamento ufologico sui cieli della Normandia è stato caricato su YouTube nel canale Ufo Today in data 11 febbraio 2017. Non ha impiegato tanto per divenire subito l'ennesimo "svistamento" virale, ripreso anche dai soliti noti tabloid inglesi.

I precedenti in Rete. Focalizzandoci solo sull'elemento ufologico – il misterioso oggetto volante – ci perdiamo tutto il resto, qualcuno nei forum di discussione ha ipotizzato che si possa trattare di un incendio, su di una montagna che dominerebbe lo sfondo; ma la chiave della soluzione di questo "mistero" è proprio l'intero fondale.

Leggi tutto: Ufo avvistato in Normandia? Solo un vecchio video-fake

In Italia si potrà sperimentare sugli animali l'effetto delle sostanze d'abuso (alcol e droghe) per altri 3 anni: così si è votato oggi in Senato l'approvazione dell'emendamento 7.28 che chiedeva una proroga ulteriore dei test sugli animali che però in passato l'Italia aveva bloccato. Ma andiamo per punti.

Nel 2014, il decreto legislativo 4 marzo n. 26, che all'articolo 5, comma 2, lettera d) ed e), sugli animali, vietava l'autorizzazione di procedure

– per le ricerche sugli xenotrapianti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera q) (xenotrapianto, trapianto di uno o più organi effettuato tra animali di specie diverse)

– per le ricerche sulle sostanze d'abuso

E che all'articolo 16, comma 1, lettera c) prevedeva che

– un animale già usato in una o più procedure può essere riutilizzato in altre procedure solo se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
la procedura successiva è classificata come «lieve» o «moderata» o «non risveglio»

Le disposizioni previste agli articoli, come riferito dall'articolo 42 dello stesso decreto

all'articolo 5, comma 2, lettere d) ed e), ed all'articolo 16, comma 1, lettera d), si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017; la disposizione di cui all'articolo 16, comma 1, lettera c), si applica fino al 31 dicembre 2016.

Leggi tutto: Iniezioni di sostanze nel cervello e xenotrapianti: l’Italia vuole ancora sperimentare sugli animali

Ricercatori dell'Università di Aberdeen (Scozia) hanno scoperto elevate concentrazioni di sostanze inquinanti – come policlorobifenili (PCB) ed eteri di difenile polibromurato (PBDE) – in tre specie di crostacei anfipodi, raccolti attraverso apposite trappole a una profondità compresa tra 7 mila e 10 mila metri. Le aree coinvolte sono la celebre Fossa delle Marianne e la meno conosciuta Kermadek Trench, due degli habitat più remoti e ‘incontaminati' del nostro pianeta. Il dato sconcertante diffuso dagli studiosi suggerisce che l'inquinamento è ormai è talmente diffuso e radicato che ha raggiunto anche aree praticamente inesplorate della Terra, come un vero e proprio cancro capace di aggredire tutto l'organismo.

Leggi tutto: Inquinamento gravissimo: ormai ha raggiunto anche gli angoli più nascosti della Terra

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