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La compagnia produttrice di sex toys We-Vibe dovrà pagare una multa di circa 3 milioni di dollari a causa del prodotto We-Vibe 4Plus che secondo quanto riportato dalla redazione del The Guardian tracciava gli utenti senza il loro consenso. Come spiegato dalla fonte, infatti, il vibratore in oggetto si collega ad un'applicazione per smartphone e senza il consenso dei consumatori otteneva informazioni sulla temperatura e sull’intensità della vibrazione.

Leggi tutto: Il vibratore smart spia gli utenti: multa da 3 milioni di dollari

Secondo quanto anticipato dal Washington Post, il Dipartimento di Giustizia Usa, l'equivalente del ministero della Giustizia, è pronto a formalizzare l'accusa del furto di 500 milioni di account da Yahoo (fatto reso noto lo scorso mese di settembre e risalente al 2014) verso due agenti russi della Russian Federal Security Agency (FSB), Igor Suschin e Dmitry Dokuchaev. Sono anche coinvolti due hacker, Aleksey Belan e Karim Baratov, che erano stati coinvolti dai due agenti russi proprio per rubare gli account dai database di Yahoo.

Leggi tutto: Yahoo, gli Usa accusano due spie russe per il furto di 500 milioni di account

Un team di neuroscienziati e psicologi dell'Università di Friburgo (Germania) attraverso una serie di esperimenti ha determinato che quello della Gioconda è un sorriso e non un'espressione triste, mettendo la parola fine (o forse no) su uno dei dibattiti più accesi e appassionati tra gli storici dell'arte. Non è la prima volta che il volto della Monna Lisa, ritratta da Leonardo da Vinci tra il 1503 e il 1506, finisce in un'indagine di questo tipo; già nel 2006 ricercatori del Centro nazionale delle ricerche canadese (CNRC) avevano provato a dimostrare il suo sorriso, non interpretandone l'espressione, ma facendo emergere un dettaglio tenuto nascosto dal tempo e dalla vernice.

Leggi tutto: Svelato il segreto dell’enigmatica espressione della Gioconda, gli scienziati: “Sorride”

I ricercatori di Eset hanno da poche ore lanciato un allarme per tutti gli utenti Instagram in possesso di uno smartphone con sistema operativo Android. Come riportato dagli esperti di sicurezza della nota casa produttrice di software, negli ultimi giorni sono state individuate 13 applicazioni disponibili per il download tramite il Google Play Store in grado di rubare le credenziali di accesso degli utenti iscritti al popolare social network di fotografia.

Leggi tutto: Instagram, attenzione a queste 13 applicazioni: rubano le password

Quasi 200.000 applicazioni disponibili per iPhone e iPad scompariranno dall'App Store non appena Apple aggiornerà i suoi dispositivi al nuovo iOS 11, la cui uscita è prevista per la fine dell'anno. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, l'azienda di Cupertino avrebbe deciso di eliminare dal suo negozio digitale tutte quelle applicazioni che ad oggi non sono ancora state aggiornate per lavorare al 100 percento con i nuovi processori dei dispositivi Apple. Si parla di circa 187.000 app che tra pochi mesi potrebbero scomparire del tutto.

Leggi tutto: Con iOS 11 Apple “ucciderà” 200.000 applicazioni