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Nel mese di dicembre il team di Instagram ha introdotto all'interno dell'applicazione per smartphone Android e iOS la possibilità di salvare i post in forma privata. Ad oggi questa funzionalità è stata utilizzata dal 46% degli utenti iscritti alla piattaforma, portando gli ingegneri al lavoro sul social network a migliorare la feature con l'introduzione delle raccolte private.

Un po' come avviene su Pinterest, dunque, a partire dalla versione 10.16 di Instagram, scaricabile dall'App Store e da Google Play, gli utenti avranno la possibilità di organizzare i contenuti salvati privatamente in raccolte.

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La primavera è una stagione meravigliosa, gli alberi fioriscono, gli uccellini cantano e gli allergici starnutiscono. Se per molti questo periodo è il migliore dell'anno, per altri è una vera e propria tortura. L'allergia ai pollini infatti provoca sintomi come starnuti, lacrimazione, tosse e asma che fanno quasi dimenticare le giornata più lunghe e calde e l'abbandono nell'armadio di giacche pesanti, guanti e sciarpe.

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Ricercatori dell'Emory Vaccine Center di Atlanta (USA) e del Rajiv Gandhi Center for Biotechnology in India hanno scoperto che nel muco prodotto dalla pelle di una rana è presente un composto (un peptide) in grado di distruggere i virus influenzali. Gli studiosi, coordinati dal professor Joshy Jacob dell'istituto americano, erano già al corrente che l'epidermide di questi anfibi – nello specifico della specie Hydrophylax bahuvistara – fosse particolarmente efficace contro i batteri, ma ora ne hanno scoperto l'efficienza anche contro i virus, che potrebbe essere sfruttata per creare farmaci ad hoc.

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Io penso che a volte, purtroppo, la tv non sia riuscita a educare, è un problema culturale. Spesso non sono d’accordo con gli applausi e i fischi senza senso del pubblico, devi metterti nei panni di chi è sul palco e fare due passi con le sue scarpe pesanti per capire che è facile applaudire il vincitore e linciare il nemico, ma non è da coraggiosi, è da ipocriti. Morgan, nello specifico, ha sbagliato nei toni, per me è un genio e lo sarà sempre, ma non sono d’accordo con certi suoi atteggiamenti e la macchina televisiva, purtroppo, porta a decisioni che sono inevitabili quando si supera il limite. Per me è un peccato, è una perdita, ma sono d’accordo con Maria.

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‘Ho mangiato salato, quindi ora ho molta sete' quante volte avete detto o sentito dire questa frase? Oggi i ricercatori hanno scoperto che questa nostra convinzione non è scientificamente corretta: a quanto pare infatti il sale non c'entra nulla con la sete, però è responsabile del nostro appetito. A darci questa conferma è uno studio degli scienziati della Max Delbrück Center for Molecular Medicine in the Helmholtz Association che sul Journal of Clinical Investigation hanno pubblicato due studi intitolati “Increased salt consumption induces body water conservation and decreases fluid intake” e “High salt intake reprioritizes osmolyte and energy metabolism for body fluid conservation”.

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