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Secondo quanto annunciato nel corso delle ultime ore dalla CNBC, Facebook avrebbe pianificato la migrazione di WhatsApp verso i suoi data center con l'obiettivo di ridurre i costi di gestione. Ad oggi la nota applicazione di messaggistica istantanea utilizza l’infrastruttura cloud di IBM, generando una spesa di circa 2 milioni di dollari al mese all'azienda di proprietà di Mark Zuckerberg. Dopo ben tre anni dall'acquisizione di WhatsApp, avvenuta nel 2014 per 19 miliardi di dollari, i vertici di Facebook avrebbero deciso di spostare il servizio dai server SoftLayer di IBM ai data center proprietari.

Leggi tutto: WhatsApp utilizzerà i server di Facebook (per risparmiare)

Un team di ricerca internazionale coordinato dalla James Cook University di Townsville (Australia) ha messo a punto una strategia per rendere le coltivazioni di olio di palma sostenibili, rispettose dell'ambiente e altamente produttive. Dal progetto degli studiosi, dunque, ne uscirebbero tutti vincitori: le foreste, gli animali (in particolar modo gli oranghi), i proprietari terrieri e le aziende interessate alla vendita del prodotto, che da solo rappresenta circa il 33 percento della produzione mondiale di oli vegetali.

Leggi tutto: Olio di palma, produrlo senza danneggiare l’ambiente è possibile grazie ai computer

A partire dal primo trimestre del prossimo anno gli utenti europei avranno la possibilità di utilizzare i servizi in streaming anche all’interno degli altri paesi membri. Ad annunciare la novità il Consiglio Europeo che nelle ultime ore ha approvato l’accordo vagliato dal Parlamento Europeo nel mese di maggio. Dal 2018, dunque, tutti i cittadini europei avranno la possibilità di utilizzare Netflix ed altri servizi in streaming in tutta Europa con lo stesso abbonamento.

Leggi tutto: Dal 2018 verrà eliminato il roaming per i servizi in streaming

Un gruppo di hacker russi ha utilizzato il profilo Instagram di Britney Spears per mettere in contatto i computer colpiti in precedenza da un malware e "spiegargli" dove scaricare i dati rubati. A riportare l'episodio i ricercatori della società di sicurezza informatica Eset che evidenziano come il gruppo di cyber criminali Turla ha sfruttato il profilo della cantante americana Britney Spears per far comunicare le macchine infettate dal malware con i server del gruppo di malviventi.

Leggi tutto: Non cliccare su questa foto di Britney Spears: nasconde un malware che svuota il conto in banca

Le bufale in Rete hanno sempre dimostrato una certa capacità di riciclo. Spesso e volentieri, anche nell'ambito delle tesi di complotto, una notizia falsa – nonostante la smentita – può venire riproposta in versioni più o meno aggiornate. È il caso dell'aereo irroratore di Scie chimiche, visto dall'interno con il suo carico di "serbatoi letali", contenenti cioè le sostanze destinate a condizionare le nostre menti, o a seconda delle versioni ad avvelenarci tutti.

Leggi tutto: Donald Trump “battezza” aereo che irrora scie chimiche? Solo un test di routine