
Un nutrito team di ricercatori e oncologi provenienti da vari istituti americani ha scoperto che il promettente immunoterapico pembrolizumab, principio attivo del farmaco Keytruda, risulta essere particolarmente efficace contro il cancro nei pazienti colpiti da una specifica anomalia genetica. Già balzato agli onori della cronaca per la sua efficacia nel trattamento, tra gli altri, del cancro alla vescica, del linfoma di Hodgkin e del tumore al polmone, come dimostrato da una recente ricerca pubblicata sull'autorevole The Lancet Oncology, il farmaco prodotto dalla casa farmaceutica Merck ha dato risultati estremamente incoraggianti nei malati che soffrono di un'anomalia (deficit del mismatch repair – MMR) per la quale le cellule non riescono a rettificare i danni al DNA durante il processo di replicazione,
I numeri divulgati dagli studiosi sulle pagine della American Association for the Advancement of Science (AAAS) parlano chiaro.




