
Un ricercatore dell'Università di Aahrus (Danimarca) ha determinato che un aumento di 10 microgrammi di particelle inquinanti PM2.5 in un metro cubo di aria riduce l'aspettativa di vita media di 9/11 anni, un valore sensibilmente più elevato di quanto stimato nell'Unione Europea, ovvero uno o due anni. Il dato è stato ottenuto partendo dall'analisi dei costi e dei benefici relativi alla riduzione dell'inquinamento atmosferico.
Il responsabile dello studio statistico, il professor Mikael Skou Andersen, docente di Scienze ambientali e sociali e di Sistemi agricoli e sostenibilità presso l'ateneo danese, ha avviato questa indagine perché in Europa e negli Stati Uniti si utilizzano due sistemi completamente distinti per calcolare i costi sociali ed economici dell'inquinamento.



