
Astronomi del Jodrell Bank Centre for Astrophysics dell'Università di Manchester hanno scoperto in che modo un buco nero ‘digerisce' la materia che ingloba, producendo spettacolari emissioni di particelle che vengono proiettate nello spazio interstellare circostante sotto forma di immensi archi. Lo studio, coordinato dal professor Hayden Rampadarath, è plasmato sullo spettacolare fenomeno intercettato lo scorso anno dal telescopio orbitante Chandra X-ray obstervatory della NASA, durante il quale sono state osservate queste enormi lingue di particelle prodotte dall'azione distruttiva di un buco nero (i ricercatori non esitarono a definirlo come un vero e proprio ‘rutto interstellare').




