
Ricercatori messicani dell'INAH (Istituto Nacional de Antropologia e Historia) hanno scoperto nel cuore di Città del Messico una torre con 676 teschi umani, molti dei quali appartenenti a donne e bambini, dettaglio che cambia radicalmente le conoscenze sulla pratica dei sacrifici umani presso gli aztechi. In questa civiltà precolombiana, infatti, tali macabri riti erano molto comuni e venivano effettuati come dono agli dei per la prosperità terrestre, tuttavia nei cosiddetti “tzompantli” si pensava venissero impilati solo i teschi di uomini, guerrieri nemici, al fine di creare una sorta di ‘muro' per spaventare potenziali aggressori, come i famigerati conquistadores guidati da Hernan Cortes nel XVI secolo.




