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Categoria: Notizie
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Pubblicato: 07 Ottobre 2013
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Il numero di cadaveri di migranti recuperati nelle acque circostanti l’isola di Lampedusa ammonta, per il momento, a 194. I sommozzatori stanno perlustrando il tratto di mare in corrispondenza del quale la scorsa settimana si è compiuto il naufragio che ha tolto la vita a circa duecento persone in rotta verso l’Europa alla ricerca di pace e dignità. Mentre si recuperano corpi e l’hangar di Lampedusa è già saturo di morti, non si spegne la polemica relativa ai provvedimenti da attuare per far sì che simili tragedie non si compiano più ed è alto il livello di attenzione sulla questione delle leggi che regolamentano l’accesso entro i confini italiani ed europei dei migranti.
Mentre in Italia si discute sulla legge Bossi-Fini e sul reato di clandestinità che quest’ultima prevede per coloro che approdano su suolo nazionale senza i requisiti per ottenere un regolare permesso di soggiorno e si chiede aiuto all’Unione Europea per affrontare l’emergenza sbarchi sulla costa sicula, a Bruxelles ci si prepara al vertice tra ministri dell’Interno dei paesi membri che domani dovrà affrontare la controversa questione. Secondo le prime indiscrezioni, dall’incontro di martedì non uscirà alcuna proposta di modifica alla normativa vigente (in particolare, non pare ci sia intenzione di apportare correzioni al controverso regolamento di Dublino III che stabilisce i criteri per l’accesso dei richiedenti asilo alle pratiche amministrative per il riconoscimento legale del proprio status di rifugiato). L’unica volontà che dovrebbe emergere dal vertice è quella di aumentare il livello di vedetta presso la frontiera sud al fine di impedire naufragi come quello verificatosi a Lampedusa.
Nell’isola sicula arriverà poi mercoledì il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso. Il politico renderà omaggio alle vittime e porterà la sua solidarietà a Lampedusa.
Redazione online

