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Berlusconi dice no al congresso, Alfano factotum del partito?

07/10/2013, 09:01

ROMA - Continuano ad essere agitate le acque all'interno del Pdl. In particolare adesso è la proposta di Raffaele Fitto di un congresso e di un azzeramento delle cariche di partito a creare nervosismo. Una proposta che non proviene da Berlusconi e che, anzi, i bene informati dicono l'abbia fatto arrabbiare. Infatti, in questo momento di tensioni interne, un congresso vero rischierebbe di spaccare il partito; ed una buffonata di congresso farebbe solo aumentare i malumori interno ai partiti.


Quindi l'unica alternativa al momento che ha il Pdl è seguire Alfano. Ma a quale costo? I sondaggi dicono che si è scavato un solco tra Pd e Pdl, nelle preferenze di voto (oggi un sondaggio Ipr per Repubblica dà Berlusconi addirittura dietro a Grillo, ad oltre 10 punti percentuali dietro il Pd). La risposta di Alfano sembra essere la voglia di creare il vuoto intorno a sè: il ruolo di segretario di Forza Italia, senza avere comitati o altre persone che possano contrallarlo o limitarlo. In particolare i cosiddetti falchi: Santanchè, Verdini, Capezzone, e gli altri che contano o a cui è stato promesso un posto di rilievo nella prossima Forza Italia. Insomma, si tratta di una lotta per la successione, tra Alfano e gli altri. Chi la spunterà?

Fonte | julienews.it