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Jean-Marc Ayrault (Getty Images)

La Francia è più che mai determinata a voler risolvere in seno dell’Unione europea la questione della gestione delle frontiere marittime.
Dopo la tragedia di Lampedusa, scrivono i quotidiano francesi, nella quale hanno perso la vita circa 300 africani provenienti dalla Libia si riaccende il dibattito sulla gestione dell’immigrazione in Europa.
Il premier Jean-Marc Ayrault, a margine di un convegno nella città d Metz ha ammonito l’Unione Europea dichiarando che “dopo questa tragedia i politici europei devono parlare, e subito.

Sta a loro incontrarsi per trovare soluzioni opportune. La compassione non è abbastanza. E’ un dramma terribile che può solo suscitare la nostra compassione e la nostra solidarietà, ma al di là delle vittime, credo che sia importante che l’Europa si occupi di questa situazione particolarmente drammatica”.

L’appello di Ayrault giunge all’indomani di una richiesta del Partito Socialista che in un comunicato aveva chiamato l’Europa ad “interrogarsi sulla gestione delle frontiere marittime che la trasformano in una vera e propria fortezza sopratutto per i richiedenti di asilo politico. L’Europa- scrive il partito socialista- non può restare indifferente dinanzi al destino tragico di queste famiglie che hanno lasciato le loro terre di origine nella speranza di una vita migliore che hanno perso”.

Posizione simile anche al parere espresso dal partito comunista che chiede una revisione più globale della gestione delle frontiere in Europa. Il PCF ha denunciato che l’Europa ha delle “politiche di sicurezza egoiste”.
Gilles Garnier, responsabile Europeo del PCF si è chiesto quanto morti ci dovranno essere ancora prima che si accorgono che queste barriere, innalzate per impedire l’immigrazione sono disumane, costose e inefficaci. Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che si prenda coscienza che il futuro risiede nella cooperazione e non nella concorrenza”.

Un appello sostenuto anche dal centro destra: il presidente dell’Ump Jean-François Copé ha affermato che dopo questa tragedia, definendola una catastrofe umana spaventosa, è necessario riformare Schengen. “Una questione che è ora prioritaria”, dichiara Copé.
“Dobbiamo avere il coraggio di mettere sul tavolo delle discussione la questione Schengen”, ha rilanciato Copé che denuncia il traffico illegale dei clandestini che approdano sulle coste italiane lasciate senza controllo.

Redazione

Fonte | mondo.direttanews.it