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Pubblicato: 04 Ottobre 2013
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La crudeltà del web. «Sei diventata famosa su Internet!»: questo il messaggio di un’amica di Caitlin Seida, che la donna ha letto dopo aver acceso il suo PC ed aver controllato la sua posta di Facebook. Purtroppo però, non è il genere di fama che ci si augura di ottenere. L’unica “colpa” della donna, divenuta in poco tempo zimbello della rete, era stata quella di infilarsi un costume da Lara Croft, l’eroina di Tomb Raider, per poi uscire per la festa di Halloween.
Si era poi messa in posa ed aveva pubblicato la foto su Facebook.
Nel giro di pochi giorni quello scatto è però diventato virale, condiviso o ripubblicato, commentato dozzine e dozzine di volte. Trattasi però di commenti malvagi e tremendamente offensivi, che hanno fatto capire alla ragazza dell’Ohio, quanto il Web possa essere spietato. La giovane madre e scrittrice, ha voluto però condividere la sua storia, divenuta sicuramente una lezione per tutti.
Caitlin, che soffre della sindrome dell’ovaio policistico e di un deficit di ormone tireostimolante (certamente uno dei motivi per cui si trova a combattere contro l’obesità), ha scoperto che in quello scatto, rimbalzato in un batter d’occhio su tantissimi siti “umoristici” veniva presentata come «Fridge Raider» (“Saccheggiatore di frigoriferi”): «All’inizio ho riso, come rido di tutte quelle immagini imbarazzati di altri sconosciuti su Internet», ha scritto l’americana in un editoriale per la rivista Salon.com. Poi, però, ha iniziato a leggere i commenti.
«Scorrendo i commenti, il mondo è imploso. E si è preso il mio cuore», racconta Caitlin. La maggior parte sottolineava che «ero un essere inutile», prosegue Seida, e che «dovrei vergognarmi di andare in giro vestita come un personaggio sexy dei videogiochi». Come prima cosa ha quindi risposto a coloro che avevano cliccato “mi piace” sul social network di Zuckerberg, ed in seguito si è messa ad inviare avvisi di violazione del copyright alle centinaia di pagine che avevano pubblicato la foto, ad iniziare da Twitter, Tumblr, Reddit, 9Gag, FailBlog. Oramai era però diventato impossibile fermare la diffusione di quell’immagine.
La mia concezione verso le foto imbarazzanti che prendono in giro le persone su Internet è cambiata, non le trovo affatto divertenti. Ognuna di queste persone è un essere umano in carne ed ossa, una persona reale il cui mondo è imploso il giorno che si sono trovati ad essere protagonisti di una battuta volgare su un palcoscenico così grande.
Caitlin Seida ha infine esposto le motivazioni che l’hanno portata a scrivere l’articolo, racchiuse sostanzialmente in una sola: essere un buon modello per la figlia. Migliaia sono state le risposte arrivate da ogni parte del mondo. Interviste, congratulazioni e messaggi di solidarietà.
Fonte | tech.fanpage.it