Questo sito utilizza cookie tecnici. Sono inoltre installati cookie tecnici di terze parti. Cliccando sul pulsante Accetto l'utente accetta l'utilizzo di tutti i cookie.

Dispiegamento agenti davanti carcere di massima sicurezza di Korydallos dove'è recluso Mihaloliakos (Getty images)

Al termine degli interrogatori dei giudici istruttori che si sono svolti questa settimana al Tribunale di Atene sulla vicenda di Alba Dorata, il partito di estrema destra greco che è stato accusato di organizzazione criminale, cinque persone risultano detenute in attesa di processo.
E’ quanto emerge dal rinvio a giudizio disposto dai giudici che stanno indagando sulle attività illegali del partito filo-nazista dopo l’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas da parte del militante reo confesso Georgos Roupakias.

Tra i detenuti vi sono il leader del partito Nikos Michaloliakos, e i due deputati Yannis Lagos (ritenuto coinvolto nell’uccisione del rapper in quanto telefonò a Michaloliakos per informarlo dell’uccisione del cantante) e Christos Pappas, ritenuto il numero due del partito, ma anche il capo di una sezione di Alba Dorata e una poliziotta.
Lunedì scorso sono stati invece rilasciati in libertà vigilata altri tre esponenti, con l’obbligo di non lasciare il paese.

Gli imputati dovranno rispondere all’accusa di costituzione e partecipazione ad un’organizzazione criminale: tutti gli arrestati hanno respinto le accuse, denunciando che le indagini sono una manovra per eliminare il partito prima delle amministrative di maggio.

Nella vicenda sono state coinvolti 20 membri del partito, tra i quali 6 parlamentari compreso il leader, ma anche alte cariche delle forze dell’ordine, accusate di aver coperto e favorito le azioni di alba Dorata, e che pertanto sono state rimosse o spostate dai loro incarichi.

Come riporta Euronews in Grecia l’opinione pubblica è divisa sul processo a carico degli esponenti di Alba Dorata: da una parte c’è chi parla di persecuzione politica nei confronti del partito di estrema destra, dalla’ltra c’è chi pensa che il governo non abbia fatto abbastanza per contenere la crescita del movimento filo nazista. Un corrispondente spiega che “la società greca è tradizionalmente antifascista”. Tuttavia, “la crisi economica e la mancanza di politiche dell’immigrazione però, hanno portato all’ascesa di Alba Dorata. Eppure, nemmeno gli analisti ritengono che i le indagini della magistratura potranno davvero riuscire a far pienamente luce sull’esplosione di questo fenomeno”.

Redazione

LEGGI ANCHE:

Alba Dorata: confermato arresto di Mihaloliakos, leader del partito di estrema destra

Fonte | mondo.direttanews.it