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Polizia in assetti antisommossa per le strade di Washington dopo che una donna ha tentato di sfondare in auto la recinzione della Casa Bianca (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

Scene di panico ieri pomeriggio per le strade di Washington nelle vicinanze dei palazzi del potere. Una donna a bordo di un’auto nera, una Infiniti, si è lanciata contro la recinzione della Casa Bianca, tentando di sfondarla. La donna si è poi spostata su Constitution Avenue, percorrendola a folle velocità diretta verso Capitol Hill, la sede del Congresso.

Gli agenti di polizia le hanno intimato di fermarsi, ma la donna ha proseguito la sua corsa, sfondando un posto di blocco e ferendo due agenti. Infine è stata uccisa a colpi di arma da fuoco dalla polizia. La donna si chiamava Miriam Carey, era un’igienista dentale afroamericana di 34 anni di Stanford, in Connecticut, pare soffrisse di gravi problemi mentali.

Quando gli agenti di polizia si sono diretti verso l’auto, dopo aver ucciso la donna, hanno trovato all’interno una bambina di 18 mesi, che fortunatamente era rimasta illesa.

Nel frattempo, per sicurezza, la zone intorno a Capitol Hill alla Casa Bianca sono state chiuse. Nel primo pomeriggio, parlamentari, funzionari e giornalisti, che si trovavano all’interno di Capitol Hill per il dibattito sullo shutdown, hanno udito diversi colpi di arma da fuoco provenire dall’esterno. A uttti è stato consigliato di asserragliarsi nella struttura e stare lontano da porte e finestre.

Solo la polizia ha esploso colpi di arma da fuoco contro la donna, nel tentativo di neutralizzarla durante la sua folle corsa in auto tra la Casa Bianca e Capitol Hill, mentre da Miriam Carey non è stato esploso alcuno sparo, anche perché era disarmata, come poi ha fatto sapere la polizia. Forse il suo gesto è da ricondurre esclusivamente ad un raptus di follia. Le indagini sono in corso.

Redazione

Fonte | mondo.direttanews.it