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Elon Musk ha dichiarato che SpaceX porterà il primo uomo su Marte nel 2024 e che ancor prima sfrutterà i suoi razzi per viaggi sulla Terra a velocità astronomiche (Londra-New York in 29 minuti) al costo di una tratta transoceanica. Il lungimirante – ed estremamente ottimista – fondatore della compagnia spaziale privata, oltre che di Tesla e altre aziende del settore hi-tech, lo ha sottolineato durante un'appassionata conferenza tenutasi all’International Astronautical Congress (IAC 2017) di Adelaide, in Australia, lo stesso palcoscenico in cui Stati Uniti e Russia hanno annunciato un accordo preliminare per la costruzione di una stazione spaziale orbitante attorno alla Luna, la Deep Space Gateway.

Anche il nostro satellite naturale è nel mirino del magnate sudafricano naturalizzato americano, del resto i rapporti tra SpaceX e NASA vanno a gonfie vele e l'idea è proprio quella di creare una base lunare, tuttavia l'interesse dei presenti alla conferenza – e non – era tutto per gli altri due progetti. Sono stati mostrati con slide e video con i quali l'imprenditore ha elencato i vari passaggi che porteranno alla loro realizzazione, sebbene sia stata affrontata la sola fattibilità tecnologica, senza riferimenti a delicati temi relativi alla sicurezza.

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