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in foto: Credit: Giacomo Ghiglione

Tra le diverse tipologie di nuvole che possiamo osservare in cielo i cosiddetti cumulonembi (Cb) sono indubbiamente tra le più spettacolari, sebbene al fascino intrinseco della loro caratteristica struttura – talvolta somigliante al fungo atomico – siano associati forti temporali e pericolose scariche di fulmini. Non si tratta infatti di nubi ‘innocue' come i cirri, ma dei caratteristici nuvoloni che spesso appaiono molto scuri proprio perché carichi d'acqua, pronti a scatenare fenomeni meteorologici intensi.

Il periodo nel quale è più facile avvistarli è quello estivo e durante le ore più calde della giornata, poiché per generarsi necessitano di parecchia energia termica. Ecco tutto quello che c'è da sapere su queste formazioni nuvolose.

 Cumulonimbus incus: credit Hussein Kefelin foto: Cumulonimbus incus: credit Hussein Kefel

Cos'è un cumulonembo.

Nell'Atlante Internazionale delle Nuvole messo a punto dalla World Meteorological Organization (WMO) il cumulonembo viene definito come una nuvola “densa, pesante e con una notevole portata verticale, che si erge a forma di enorme montagna o torre”. La caratteristica peculiare del cumulonembo è proprio la sua struttura torreggiante e cilindrica, che dalla bassa quota, ovvero circa 2mila metri di altezza, può arrivare sino alla cosiddetta troposfera, ovvero a 12mila metri dalla superficie terrestre. Il dettaglio più affascinante risiede proprio nella porzione apicale, che spesso culmina con una struttura molto allargata a forma di incudine, piatta e ben definita. Non mancano le varianti striate e fibrose, ma il tipico cumulonembo a incudine (cumulonimbus incus) ne rappresenta la fase più sviluppata e spettacolare, oltre che la più ‘violenta' sotto il profilo temporalesco.