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Alle ore 3:58 italiane è stato lanciato il nuovo satellite Optsat-3000. Si tratta di uno dei più avanzati satelliti spia presenti nello spazio prodotto in Israele e fornito da Leonardo, attraverso il consorzio Telespazio (67% Leonardo e 33% Thales), in collaborazione con Israel Aerospace Industries. Il satellite spia Optsat-3000 si aggiunge così ai quattro già attivi da tempo: i Cosmo Skymed che grazie al loro potente radar sono in grado di vedere anche sotto il terreno.

Questa strumentazione ha costi da capogiro e sono in parte finanziati dalla Difesa, dal ministero della Ricerca e dalla versione nazionale della Nasa (l'Asi).

Per farci un'idea ancora più precisa è stato calcolato che il costo complessivo dei quattro satelliti Skymed è pari a circa 1.137 milioni ai quali se ne aggiungeranno altri due di ultima generazione che peseranno sulle casse pubbliche per circa 700 milioni. Il nuovo Opsat-3000 ha invece un costo di circa 270 milioni e consentirà di rendere l'Italia autonoma in tema di sorveglianza della Terra. Prima dell'introduzione del satellite Opsat-3000, infatti, l'Italia collaborava con Parigi per ottenere una serie di immagini provenienti dai sensori ottici dei satelliti Pléaides. Tra le caratteristiche di Opsat-3000 un visore ottico super sofisticato in grado di evidenziare dettagli di 38 centimetri in qualunque continente. Il visore in questione si chiama Jupiter ed ha un costo di 40 milioni. In molti spesso si chiedono se è davvero necessario spendere tutti questi soldi per l'acquisto di satelliti e la risposta non è certo semplicissima visto che la maggior parte dei dati acquisiti da questi complessi strumenti sono top secret e racconti da una base nell'aeroporto di Pratica di Mare.