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Sin dal 2015 le navi da ricerca del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) hanno iniziato a registrare insolite concentrazioni di pirosomi nelle acque dell'Oceano Pacifico orientale, ma negli ultimi mesi il fenomeno si è letteralmente trasformato in una invasione. Per rendersi conto della sua portata, basti sapere che una nave scientifica al largo delle coste dell'Oregon ne ha catturati oltre 50mila in soli cinque minuti.

Le acque sono talmente “infestate” da queste bizzarre creature gelatinose che gli spiaggiamenti di massa sono all'ordine del giorno. Anche i pescatori iniziano ad avere seri problemi, dato che determinate tipologie di tecniche, in particolar modo quelle con le reti, sono diventate inutili e totalmente controproducenti.