Questo sito utilizza cookie tecnici. Sono inoltre installati cookie tecnici di terze parti. Cliccando sul pulsante Accetto l'utente accetta l'utilizzo di tutti i cookie.

Non è stato un caso, né il destino. Penso che ognuno di noi è qui sulla terra per una missione ben precisa. E quello di cui sono sicura, e lo sono sempre stata dal primo giorno in cui i nostri occhi si sono incrociati, è che saresti stato il mio uomo perfetto, colui che sarebbe riuscito a calarsi in qualsiasi veste, amico, amante, coach. Sì, perché un coach ha bisogno di un altro coach. Sapevo che insieme avremmo affrontato qualsiasi battaglia e vinto ogni tipo di guerra come quella della terapia intensiva, lunga e tortuosa, delle nostre bimbe. Non solo siamo riusciti a portare insieme Janet a casa ma tu, lo stesso giorno del suo ritorno, hai vinto il mondiale, portando sul podio il simbolo di due bamboline uguali. Con te, c’era la rabbia e la gioia di avercela fatta. Quello che ti fa più onore è la tua grande umiltà. I tuoi occhi non sono mai cambiati. Abbiamo stravinto. Siamo riusciti a tenere duro durante questo periodo buio. Oggi più che mai sono sicura della scelta che ho fatto e ti chiedo di risposarmi e ti chiedo di continuare a vincere nella vita e nello sport

Fonte | spettegola.com