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Pubblicato: 21 Aprile 2017
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Secondo le segnalazioni degli utenti su Twitter, l'allarme sarebbe stato lanciato solo diverse ore dopo la sparatoria.
Il sistema utilizzato dal governo in questi casi si chiama SAIP (système d’alerte et de protection des populations) ed è un'applicazione lanciata dalle autorità francesi lo scorso 8 giugno, il cui scopo dovrebbe essere quello di inviare notifiche immediate e precise riguardo ad eventuali attacchi terroristici o in caso di gravi problematiche nazionali. L'app, che dovrebbe inviare un messaggio allo smartphone degli utenti che l'hanno installata, è però già finita al centro di numerose polemiche a causa della lentezza dell'invio del messaggio di allerta, che almeno due volte (a Nizza e ieri a Parigi) è arrivato in ritardo e una volta non è mai stato inviato (attacco al Louvre).
Ieri per le ore successive alla sparatoria sugli Champs-Elysées l'applicazione mostrava semplicemente la scritta "Nessun incidente in corso", come testimoniano i tweet allibiti dei cittadini francesi. Nella risposta ad un evento simile l'input iniziale viene dato dalla prefettura, che decide quale messaggio inviare entro i successivi 15 minuti. In questo caso, però, la comunicazione non solo non è stata immediata, ma anche estremamente lenta. A Nizza secondo le autorità si è verificato un guasto tecnico, mentre per l'attacco al Louvre "non era stato ritenuto opportuno innescare il SAIP" come ha spiegato il Ministero degli Interni francese. A settembre, però, il sistema era stato attivato per un evento poi rivelatosi falso.
Fonte | tech.fanpage.it