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Quello che dicono non è la loro voce diretta, vivono in una situazione buia. Hanno fatto di tutto per farci litigare. Non mi permettevano di incontrarli, ogni volta che lo chiedevo facevano orecchie da mercante. Ho proposto pezzi sofisticati che avrebbero avuto bisogno di essere spiegati, ma non avevo modo di farlo. Mi censuravano, come quando ho proposto Hey you dei Pink Floyd, mi sembrava un pezzo perfetto per unire i figli ai padri, spiegando il significato di The wall.

C’era gente che non sa nulla di musica che mi spronava, pensando al prodotto televisivo: dicono che non ti sopportano, vai da loro, digli che fanno o come dici tu o se ne vanno. I ragazzi fanno parte di un sistema, accecati dall’idea del successo, ma vivono come segregati, come schiavi, in case con telecamere e senza finestre. Non possono usare neppure i cellulari. Poi vengono buttati in scena messi sui banconi. Vivono nel panico, altro che talento. Che si vergognino. Voglio che ci vadano gli ispettori sociali a vedere qual è la situazione. Anche i genitori devono chiedere informazioni. Che fine ha fatto Strego, l’eliminato della prima puntata? Lo tengono ancora lì? Perché?

Fonte | spettegola.com