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Facebook ha annunciato un importante cambiamento alle politiche della sua piattaforma che impedirà agli sviluppatori di utilizzare i dati del social network per sorvegliare gli utenti. I cambiamenti includono testi che spiegano "in maniera più chiara il fatto che gli sviluppatori non possono usare i dati ottenuti da noi per realizzare strumenti utilizzati per la sorveglianza". Insomma, le applicazioni realizzate da terze parti non potranno più sfruttare i dati di Facebook per monitorare gli utenti, nemmeno se questi software vengono utilizzati dalle forze di Polizia.

"Il nostro obiettivo è quello di rendere le nostre politiche in merito il più esplicite possibile" ha spiegato l'azienda di Menlo park in una nota. In passato diversi software hanno consentito a persone terze e persino alle autorità di monitorare gli spostamenti degli utenti attraverso i dati ottenuti da Facebook, Twitter e Instagram. Come nel caso del programma Geofeedia, che lo scorso anno ha consentito alla Polizia di tracciare i manifestanti durante una protesta per la morte di Freddie Gray a Baltimora. In quel caso tutte e tre le aziende avevano in seguito impedito l'accesso ai dati da parte dell'applicazione.