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Sono oltre 400 le balene pilota spiaggiatesi nella notte tra giovedì e venerdì sulla splendida Golden Bay in Nuova Zelanda, la maggior parte delle quali – circa 300 esemplari – sono decedute per asfissia, provocata dallo schiacciamento del loro stesso corpo sull'arenile. È una corsa contro il tempo per cercare di salvare i cento esemplari sopravvissuti; le autorità locali hanno invitato la popolazione ad abbandonare case e uffici per supportare i soccorritori nella complessa impresa.

In un primo momento, grazie all'alta marea, si era riusciti a portare a largo buona parte dei cetacei superstiti, ma novanta di loro, spinti dall'istinto di ricongiungersi con i membri del proprio branco (tecnicamente chiamato pod), si sono spiaggiati nuovamente. Ora si attende un'altra alta marea per provare a spingerli di nuovo a largo, cercando di impedirgli di tornare sulla Golden Bay. Ecco come si interviene per salvare i cetacei spiaggiati.