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Gli astronomi della NASA, grazie a tre distinti telescopi a raggi-X, hanno osservato un buco nero supermassiccio che a due miliardi di anni luce da noi è intento a divorare una stella più grande del nostro Sole. Il fenomeno fu individuato per la prima volta il 2 aprile del 2005 dal telescopio Chandra, così chiamato in onore del fisico statunitense di origine indiana Subrahmanyan Chandrasekhar, ma nel corso degli anni tale processo è stato registrato a più riprese anche dai telescopi Swift Observatory e XMM-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Ciò significa che il buco nero, chiamato XJ1500 + 0154, si sta ‘nutrendo' della stella da oltre dieci anni, un evento del tutto inusuale poiché i buchi neri solitamente annientano le stelle con tempistiche di molto inferiori.