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Voglio liberare Milva (Perinoni, il vero nome di Eva Grimaldi, ndb), imprigionata ancora oggi negli anni Ottanta. L’unico modo per mettermi in contatto con lei è essere me stessa all’Isola. Un vero e proprio ritorno alle origini. Alla Milva povera, sola e senza risorse. Proprio come quando ero bambina. Abitavo in una casa in mezzo alle frasche a Nogarole Rocca perché gli affitti a Verona erano cari e quel posto isolato era tutto per me. Ero sola, parlavo con le coccinelle, con le erbette che crescevano nel campo e con le montagnette che vedevo da lontano.

Per questo spero che l’Isola mi aiuti a ritrovare la vera Milva. Non vado all’Isola per raccontare quanti uomini mi sia fatta. Se me lo chiedessero, evidentemente non capiscono nulla di me. A Pechino eravamo impegnati, non avevamo il tempo di chiederci come stessimo. Sull’Isola il tempo si ferma, ti metti seduta e tocchi le tue corde più profonde. Se poi uscisse fuori che ero balbuzziente e che andavo a scuola con le scarpe di cartone penso che non mi farebbe restare male, anzi. Mi piace dare forza agli altri e magari qualcuno da casa potrà pensare “se ce l’ha fatta lei, posso farcela anch’io.

Fonte | spettegola.com