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A fine settembre il Garante della Privacy ha rilasciato una nota per informare tutti gli utenti iscritti al popolare servizio di messaggistica istantanea WhatsApp dell'apertura di un'istruttoria riguardante il recente aggiornamento della policy relativa al trattamento dei dati personali degli utenti iscritti alla nota app di instant messaging che ora condivide le informazioni con il social network Facebook.

"Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'istruttoria a seguito della modifica della privacy policy effettuata da WhatsApp a fine agosto che prevede la messa a disposizione di Facebook di alcune informazioni riguardanti gli account dei singoli utenti di WhatsApp, anche per finalità di marketing".

Leggi tutto: WhatsApp, l’Antitrust indaga sulla cessione dei dati a Facebook

Grandi novità in arrivo per tutti i creatori di contenuti su YouTube, nella giornata di oggi il team di sviluppatori al lavoro sulla piattaforma di video sharing di Google ha annunciato l'introduzione delle Schermate Finali personalizzate per tutti i canali: "Le Schermate Finali sono pensate per coinvolgere gli spettatori alla fine del video. Con l’evoluzione del sistema, intendiamo ottimizzare l’esperienza in base al rendimento, al comportamento degli spettatori, al dispositivo in uso e al contesto".

Leggi tutto: YouTube introduce le schermate finali per personalizzare i video

A sostenere che la Mcs sia una malattia neurotossica troviamo anche endocrinologi e immunologi. Si sostiene ad esempio che non sia un caso se questa patologia venga registrata soprattutto in zone altamente inquinante ed in tenera età. Chi fa queste affermazioni, oltre a considerare una correlazione al pari di un rapporto causa-effetto, trascura anche la paura – spesso motivata – delle conseguenze sulla salute di chi vive in luoghi inquinati; tali affermazioni non sono inoltre supportate da studi scientifici seri.

Leggi tutto: La sensibilità chimica multipla è neurotossica solo se ci credi

Comprendere il funzionamento del cervello di un pedofilo è importante per capire cosa possa spingerlo ad abusare di un bambino e quali possano essere le cure più adeguate. Per riuscire in questa impresa, i ricercatori della LWL-University Hospital Bochum tedesca hanno analizzato il cervello di un gruppo di pedofili e l'hanno messo a confronto con un gruppo di controllo, i risultati sono stati pubblicati all'interno dello studio intitolato “Evidence for superior neurobiological and behavioral inhibitory control abilities in non-offending as compared to offending pedophiles” e pubblicato su Human Brain Mapping.

Leggi tutto: Il cervello dei pedofili è ‘diverso’, ecco perché

Il 29 ottobre in tutto il mondo si celebra la giornata dedicata all’ictus che, in Italia, è la terza causa di morte dopo le malattie ischemiche del cuore e le neoplasie. Ogni anno nel nostro Paese sono circa 196.000 i casi di ictus, nel 10-20% dei casi il paziente muore entro un mese, mentre il 10% muore dopo un anno.

Leggi tutto: 9 sintomi per riconoscere l’ictus: cos’è e come si cura la terza causa di morte in Italia