
Un nutrito team di ricercatori italiani del CNR e dell'Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con colleghi russi dell'Università di Saratov, hanno elaborato una tecnica all'avanguardia per diagnosticare precocemente le malattie neurodegenerative alla stregua del morbo di Alzheimer e del morbo di Parkinson. Il test messo a punto dagli studiosi si basa sull'utilizzo di nanoparticelle d'argento a forma di cubo, le quali, messe a contatto con fluidi corporei come urina, sangue e liquido cefalorachidiano, noto anche come liquido cerebrospinale, riescono a far emergere i precursori molecolari delle suddette malattie, permettendo di conseguenza una diagnosi tempestiva.



