
Ricercatori dell'Università del Minnesota hanno sviluppato una tecnica all'avanguardia per riscaldare i tessuti crioconservati senza provocare danni e renderli inutilizzabili, aggirando uno dei più grandi ostacoli nella filiera del trapianto d'organi. Si tratta del primo passo di una ricerca che potrebbe abbattere per sempre, nel giro di due o tre anni, le liste d'attesa di chi è appeso tra la vita e la morte mentre attende un nuovo organo. Basti pensare che ogni giorno nei soli Stati Uniti d'America muoiono ben ventidue persone inserite nelle suddette liste, e ciò non è dovuto alla carenza di organi, ma alle distanze che rendono inconciliabili i tempi di conservazione dei tessuti “freschi” e quelli necessari per arrivare in sala operatoria per l'intervento.


