
La Cina ha aumentato le misure di sorveglianza nella regione di Xinjiang, dove risiede la più grande comunità di musulmani del paese, obbligando i cittadini ad installare un'applicazione di sorveglianza sui propri smartphone e conducendo controlli per assicurarsi che i residenti abbiano scaricato il software spia. La nota nella quale si richiede l'installazione di quello che a tutti gli effetti è uno spyware è stata inviata ai residenti di Urumqi, la capitale della regione di Xinjiang, tramite il servizio di messaggistica istantanea WeChat, piuttosto popolare nel paese asiatico.




