
Un team di ricerca della Hebrew University-Hadassah Braun School of Public Health and Community Medicine di Gerusalemme ha dimostrato che tra il 1973 e il 2011 c'è stato un crollo spaventoso nella fertilità maschile, innescato da una netta riduzione nel numero e nella “qualità” degli spermatozoi presenti nel liquido seminale. I dati ricavati dai ricercatori, coordinati dall'epidemiologo Hagai Levine, sono impietosi: -52,4 percento nella concentrazione dello sperma e -59,3 percento nel numero netto di spermatozoi per gli uomini occidentali provenienti da America del Nord, Europa, Australia e Nuova Zelanda.




