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Sta facendo molto discutere l'approvazione di un emendamento, approvato alla Camera a firma di Walter Verini, del PD, insieme al collega di partito Giuseppe Berretta e a Mara Mucci, ex M5S ora nel Gruppo Misto, secondo cui il tempo di conservazione dei dati relativi al traffico telefonico e telematico (il traffico internet) potranno essere conservati fino a 6 anni. L'emendamento, inserito in una legge sul recepimento di normative comunitarie (sulla sicurezza degli ascensori) e in attesa di essere discusso al Senato, di fatto estende notevolmente i tempi di conservazione che ad oggi sono di due anni per il traffico telefonico e di un anno per il traffico internet.

Leggi tutto: Con questa legge lo Stato può controllare cellulari e web per 6 anni

L'appendicite, ovvero l'infiammazione dell'appendice vermiforme, così chiamata per il suo aspetto che ricorda quello di un lombrico, rappresenta una delle principali cause scatenanti di dolore addominale improvviso e acuto, tanto che nel 2016 sono state registrate nel mondo ben 16 milioni di diagnosi. Poiché l'aggravamento della malattia può sfociare in complicazioni anche fatali, su tutte la temuta peritonite, nella maggior parte dei casi l'appendice viene rimossa chirurgicamente con un intervento chiamato appendicectomia.

Leggi tutto: Appendicite e peritonite: sintomi, cura e rischio di morte

Nella giornata di oggi l'istituto bancario Unicredit ha svelato di essere stato vittima di un attacco hacker che nel corso degli ultimi mesi ha portato al furto dei dati di 400.000 clienti. Sebbene i vertici della banca abbiano subito chiarito che nessun codice né password sono stati rubati nel corso dell'attacco, i responsabili potrebbero essere entrati in possesso di dati anagrafici e IBAN.

Leggi tutto: Attacco hacker a Unicredit: i rischi per i clienti e perché dovete fare attenzione alle email

Un nuovo materiale dinamico che risponde agli stimoli esterni, generando luce bianca al passaggio dell'elettricità. È l'obiettivo raggiunto dai ricercatori della Nagoya University, in Giappone: si tratta del primo materiale a mostrare questo particolare comportamento, elemento che potrebbe portare alla realizzazione di una nuova serie di materiali dinamici le cui applicazioni potrebbero spaziare dai sistemi di memoria alla realizzazione di muscoli artificiali, fino ai minuscoli dispositivi che rilasciano farmaci all'interno del corpo.

Leggi tutto: Il materiale rivoluzionario che si illumina con l’elettricità

Generalmente per ricaricare la batteria del proprio smartphone è necessario collegarlo alla corrente per circa due ore. E se invece ci volessero solo pochi secondi? Questo scenario potrebbe diventare realtà grazie ad un nuovo nanomateriale chiamato MXene e destinato a sostituire le batterie tradizionali. Il suo segreto? A differenza delle batterie normali, il nuovo materiale è in grado di creare più percorsi per gli ioni, che in questo modo possono muoversi più velocemente attraverso il materiale e, di conseguenza, ricaricare più rapidamente il dispositivo.

Leggi tutto: Questa rivoluzionaria batteria ricarica lo smartphone in pochi secondi