Lo shutdown statunitense continua a creare ritardi e danni al sistema federale. Dopo cinque giorni di chiusura degli uffici centrali che non sono adibiti a garantire servizi urgenti, il presidente Barack Obama è tornato a parlare alla cittadinanza e ad attaccare con durezza i membri Repubblicani del Congresso che, non garantendo il proprio voto su una fondamentale questione di bilancio, hanno causato il blocco amministrativo di cui si fa tanto parlare.
“Ho già parlato molto delle conseguenze dello shutdown negli ultimi giorni: i servizi mandati in frantumi, l’assistenza cancellata. Ma oggi vorrei che gli americani che stanno combattendo con questo problema abbiano possibilità di parola. Queste sono solo alcune delle tante lettere che ho ricevuto nelle ultime settimane”, ha detto Obama prima di leggere le missive. A scrivergli una lavoratrice del sistema educativo dell’Alabama, madre di tre bambini preoccupata per il blocco dell’assistenza offerta ai minori durante le ore del suo lavoro e una donna del Nord Dakota che non è riuscita ad accendere un mutuo adeguato per comprare una casa nonostante numerosi sacrifici lavorativi. “Volevo che sapessero che ho letto le storie che hanno scelto di condividere con me. E so che i Repubblicani del Congresso sentono le stesse identiche storie. C’è solo un modo per superare questo shutdown: far passare la legge di bilancio”, ha ammonito. “Mettere fine a questo shutdown subito”, questa la frase ripetuta più volte in conclusione dal presidente USA.
Redazione online