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Incontro tra il presidente della Tokyo Electric Power Co (Tepco) Naomi Hirose e il segretario generale della Japan's Nuclear Regulatory Authority Katsuhiko Ikeda (Getty images)

Dopo un ennesimo caso di perdita di acqua radioattiva dalla Centrale Nucleare di Fukushima giunge il monito della Nuclear Regulation Authority, l’agenzia giapponese sulla sicurezza nucleare, che ha richiamato i vertici della Tepco per “la gestione insufficiente” e i ripetuti errori nella gestione dell’acqua contaminata nella centrale nucleare.

Il segretario generale dell’Autorità, Katsuhiko Ikeda ha incontrato questa mattina il presidente della Tepco Naomi Hirose al quale ha chiesto di adottare misure immediate e risolutive sugli incidenti che l’agenzia ritiene “causati dall’errore umano”.

Come riportano i media, l’agenzia per la sicurezza nucleare avrebbe agito dopo la comunicazione da parte della Tepco, la società che gestisce la Centrale nucleare di Fukushima, di una nuova fuoriuscita di acqua radioattiva, avvenuta mercoledì, calcolata a circa 413 litri con probabile versamento nell’Oceano.
Secondo la Tepco, le misurazioni hanno registrato un livello di 200.000 becquerel di radiazione beta per litro. All’interno dal serbatoio il livello emerso è di 580.000 becquerel per litro. Il limite di sicurezza è di 30 becquerel per litro.

Il monito dell’agenzia è scaturito in base alle ricostruzioni fornite dalla Tepco che ha riferito che la perdita è avvenuta durante le operazioni di riempimento di un serbatoio costruito su un leggero pendio. Un errore ritenuto umano: infatti i tecnici stavano travasando l’acqua che si era accumulata intorno al serbatoio dopo il passaggio di un tifone ma avrebbero trascurato la parte superiore della cisterna che non è a tenuta stagna. L’acqua sarebbe uscita dal serbatoio a causa anche del leggero pendio sul quale è posizionata la cisterna ed è finita in un canale di drenaggio.

Nell’ambito dell’incontro che si è svolto oggi, è stato chiesto alla Tepco sia di rafforzare il personale, casomai spostando dei tecnici da altre centrali, che di dare prova che le misure di sicurezza all’impianto nucleare di Kashiwazaki-Kariya, il più grande al mondo, siano state effettivamente attuate.

Redazione

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Fonte | mondo.direttanews.it