- Dettagli
-
-
Pubblicato: 30 Agosto 2017
-
Visite: 499
Ricercatori del Museo Victoria e dell'Università Monash di Melbourne, Australia, hanno dimostrato che i denti delle antiche balene non erano adatti per filtrare il cibo, ma affilati e letali strumenti di morte del tutto analoghi a quelli di un leone o di una tigre. In pratica, i “giganti buoni” del mare che oggi si nutrono principalmente di piccoli organismi, come i crostacei planctonici del cosiddetto krill, un tempo erano feroci e attivi cacciatori.
Gli studiosi, coordinati dal dottor Erich Fitzgerlad, curatore senior della sezione paleontologica del Museo Victoria dedicata ai vertebrati, hanno in pratica smentito una vecchia e accreditata teoria. In base ad essa, gli antenati delle attuali balene avrebbero avuto denti simili a quelli della foca leopardo, in grado di generare una sorta di filtro col quale trattenere piccole prede nella bocca. Successivamente questa struttura si sarebbe evoluta nei moderni fanoni, tipici dei Misticeti.

I cetacei si dividono infatti in due gruppi principali: gli Odontoceti, ovvero i cetacei con denti come i delfini, i capodogli e gli zifidi, e i Misticeti, ovvero le balene propriamente dette, come la balenottera azzurra e la megattera, che presentano lamine di cheratina – i fanoni, appunto – disposte come in un enorme pettine, necessario per filtrare l'acqua e intrappolare le piccole prede di cui si nutrono. L'esatto momento evolutivo in cui i denti si sono evoluti in fanoni non è noto, così come non è noto il processo che ha portato a questa possibile trasformazione, la teoria smentita da Fitzgerald e colleghi.
Gli studiosi australiani sono giunti alle proprie conclusioni dopo aver analizzato i fossili di antiche balene vissute 25 milioni di anni fa, e nello specifico si sono concentrati su un dente scoperto lo scorso anno sulla spiaggia di Ja Juc. Quando gli antenati delle balene, milioni di anni fa, impararono letteralmente a succhiare i calamari e i pesci, non ebbero più bisogno dei denti, e così hanno potuto sviluppare i fanoni, la cui origine potrebbe essere addirittura avvenuta dopo la completa perdita dei denti, e non associati ad alcuna “trasformazione”. Resta il mistero dei grandi capodogli, odontoceti che hanno conservato la loro letale dentatura primordiale, per andare a caccia di enormi calamari nelle profondità di mari e oceani. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Biology Letters.
[Credit: Victoria Museum/Monash University]
Fonte | scienze.fanpage.it