Sono per le vacanze di lusso. E in Italia ne faccio poche perché l’Italia è piena di posti malinconici. I pochi che non lo sono non me li posso permettere. Sono stufo della retorica antiprogressista e pauperistica, dello “stavamo meglio quando avevamo meno”, degli scrittori come Erri De Luca e Mauro Corona che fuggono dai grattacieli e dalla tecnologia per la casetta in montagna, dimenticando che possono avere vizi da intellettuali solo perché a 5 chilometri hanno un ospedale e la modernità. Briatore? Non lo trovo cafone. Tutti blaterano di semplicità, ricchezza interiore e povertà come virtù, ma nessun povero è felice di essere povero. E’ un paese che premia i moralisti. Flavio Insinna guadagna un sacco di soldi e deve andare da Bianca Berlinguer a dire con mestizia che sta dalla parte dei poveri.