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Dopo circa quaranta anni trascorsi in cattività nel SeaWorld di San Diego, uno dei parchi marini più famosi al mondo, l'orca Kasatka è morta. È stata uccisa con l'eutanasia a causa del repentino peggioramento delle condizioni di salute, messe a dura prova da un'infezione batterica polmonare che aveva iniziato a diffondersi al resto dell'organismo. La malattia gli fu diagnosticata circa dieci anni fa, nel 2008, e sino ad oggi il personale veterinario della struttura era riuscito a contenerne gli effetti nefasti.

A causa dell'invecchiamento, come si legge nel comunicato ufficiale del parco, le difese immunitarie del mammifero marino si sarebbero ridotte a tal punto da lasciarlo in balia dell'infezione. Gli effetti devastanti sulla pelle erano diventati particolarmente evidenti, come mostrano alcune fotografie sulle gravi e diffuse lesioni al di sotto della mandibola.

Il comunicato ufficiale di rito cozza irrimediabilmente con l'invettiva degli animalisti e di coloro che in passato hanno lavorato al SeaWorld, come John Hargrove, che è stato addestratore di Kasatka per ben 14 anni fino al 2012, quando lasciò l'incarico. “Ciò che avviene nei parchi come SeaWorld è un abominio – ha sottolineato l'ex addestratore -, le orche vivono in condizioni orribili e muoiono in agonia”. “È una vergogna per l'umanità”, ha chiosato, non prima di aver sottolineato le proprie responsabilità per le terribili sofferenza inferte a questi cetacei.