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Le persone che accettano le emozioni negative che provano e che non si obbligano ad essere positivi per forza, sul lungo periodo sperimentano meno sentimenti ‘cupi' e migliorano il loro stato di salute mentale. A darci questa notizia sono i ricercatori della University of California – Berkeley che, sulla rivista Journal of Personality and Social Psychology, hanno pubblicato la loro ricerca intitolato “The Psychological Health Benefits of Accepting Negative Emotions and Thoughts: Laboratory, Diary, and Longitudinal Evidence”.

Accettarsi per stare bene. Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno chiesto la collaborazione di un gruppo di 1.350 adulti sottoposto ad alcuni test che legano l'accettazione delle emozioni con la salute mentale.

Conclusioni. I risultati hanno dimostrato che le persone che normalmente combattono le loro emozioni negative giudicandosi alla fine risultano più stressate. Diversamente, coloro che generalmente accettano le emozioni come la tristezza, la delusione e il risentimento, alla fine risultano soffrire meno di disturbi dell'umore anche sul lungo periodo. Insomma, accettare un periodo buio o accettare una giornata storta è il modo migliore per soffrire meno: coloro che fanno pace con le emozioni negative infatti riescono anche a dargli meno peso e a superarle prima.

Fonte | scienze.fanpage.it