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Un team di ricerca dell'Università di Oxford ha determinato che i tardigradi, minuscoli organismi a otto zampe conosciuti anche col nome di orsi d'acqua, possono sopravvivere a diverse catastrofi astronomiche in grado di annientare la restante vita sulla Terra, esseri umani compresi. In pratica, secondo i ricercatori dell'autorevole ateneo britannico, questi esseri lunghi fino a mezzo millimetro e dall'aspetto “alieno” saranno gli ultimi sopravvissuti del nostro pianeta, e si estingueranno ben dopo di noi, se naturalmente non riusciremo a trovare un modo per trasferirci su un esopianeta accogliente, prima che il Sole inizi a trasformarsi nel nostro peggiore degli incubi.

La resistenza e la resilienza di questi invertebrati sono ben note alla scienza, come dimostrato dai numerosi esperimenti condotti su di loro. I tardigradi possono infatti sopravvivere fino a 30 anni senza alimentarsi e bere; sopportano temperature fino a 150° centigradi; resistono al congelamento dello spazio profondo e alla pressione prodotta nel fondo degli oceani. Ma non solo. Il loro DNA presenta un'innata resistenza alle radiazioni, inoltre accoglie frammenti di codice genetico di più specie che li rendono delle vere e proprie “macchine da guerra”. Prima o poi sono destinati a perire anche loro – la longevità è stimata in 60 anni – ma per farli estinguere è necessaria una catastrofe di portata biblica.