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Pubblicato: 31 Maggio 2017
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Foto di una meteora delle Leonidi: credit Navicore
La scorsa notte, alle 23:10 circa, il cielo del Nord Italia è stato solcato da un piccolo corpo di natura extraterrestre, che per alcuni istanti lo ha illuminato di verde con una lunga ed effimera scia, prima di disgregarsi nell'impatto con l'atmosfera in un fragoroso boato. L'evento, che ha immediatamente catalizzato l'interesse degli utenti dei social, compresi alcuni vip che vi hanno assistito come il rapper Fedez, è stato particolarmente apprezzabile tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, tuttavia sembra che tra i fortunati spettatori vi siano stati anche diversi cittadini del Centro Italia.
Le notizie sono ancora frammentarie e le prove visive a suffragio del fenomeno latitano; nel frattempo proviamo a fare chiarezza sui principali “indiziati” dell'avvistamento.
Cos'è una meteora
Quando il frammento di una cometa o un meteoroide, ovvero un piccolissimo asteroide, entra in contatto con l'atmosfera terrestre e “brucia” completamente a causa della pressione dinamica, un processo di vaporizzazione ed erosione noto col nome di ablazione, siamo innanzi a una meteora. È in pratica un semplice spettacolo visivo che non produce detriti e – normalmente – danni sulla Terra. Le meteore sono anche conosciute col nome comune di stelle cadenti, che possono trasformarsi in una vera e propria “pioggia” – lo sciame meteorico – quando l'atmosfera terrestre entra in contatto col materiale rilasciato dalle comete. Basti pensare alle famose Lacrime di “San Lorenzo”, le Perseidi, che tipicamente attorno al 10 agosto illuminano la notte estiva. Esse non sono altro che particelle rilasciate dalla cometa Swift-Tuttle.
Cos'è un bolide
Quando le meteore acquisiscono una magnitudine apparente (ovvero una luminosità) particolarmente elevata, da –3 o da -5 in su in base alle “scuole di pensiero”, prendono il nome di bolidi, sebbene il termine non abbia un vero e proprio rigore scientifico. Quello transitato sopra i cieli italiani, vista la brillantezza della scia verdognola rilasciata, dovrebbe essere proprio un bolide.
Cos'è un Meteorite
Se il meteoroide non viene completamente consumato dall'attrito e dalla pressione dinamica che innescano l'ablazione atmosferica, è destinato a impattare con la superficie della Terra: il “sassolino” che troviamo sul terreno prende il nome di meteorite. Si stima che ogni anno ne cadano alcune centinaia, tuttavia la stragrande maggioranza finisce negli oceani e in aree disabitate, dunque se ne recuperano soltanto una (preziosissima) manciata. Ne esistono di diverse tipologie e naturalmente età: fondamentalmente si dividono in meteoriti rocciosi e meteoriti ferrosi. Recentemente, nei più antichi meteoriti recuperati, le condriti carbonacee, è stato scoperto un minerale completamente nuovo che è stato chiamato “rubinite”. Se non verranno trovati frammenti al suolo, cosa molto probabile, lo spettacolo della notte del 30 maggio resterà legato al passaggio di un bolide.
La “meteora” di Celjabinsk
L'evento accaduto ieri notte nei cieli italiani ha alcune analogie con quello avvenuto nei cieli della Russia la mattina del 15 febbraio 2013, con l'unica – e sostanziale – differenza rappresentata dalla grandezza del meteoroide coinvolto. KEF-2013, così chiamato dagli scienziati russi, non si limitò alla “fiammata” e al boato. Aveva infatti un diametro di 15 metri e una massa di 10mila tonnellate, ed esplose a decine di chilometri di altezza sopra i cieli della cittadina di Celjabinsk, a sud degli Urali. L'impatto con l'atmosfera, all'incredibile velocità di 54mila chilometri orari, fu tremendo e sprigionò un'energia di 500 chilotoni (decine di volte più potente delle bombe atomiche sganciate dagli USA sul Giappone), che ha prodotto un'onda d'urto devastante. Ci furono circa 1.200 feriti a causa delle schegge dei vetri degli edifici, letteralmente esplosi. Fortunatamente non ci furono morti. Nell'ottobre del 2016 in un lago vicino alla città fu recuperato un meteorite di 270 chilogrammi, ciò che rimaneva del meteoroide. Nonostante il recupero del grande frammento, l'evento è passato alla storia come “la meteora di Celjabinsk.
[Foto di Navicore]
Fonte | scienze.fanpage.it