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L'Etna torna a far parlare di sé. In queste ore il complesso vulcanico siciliano attivo sta affascinando tutto il mondo con la sua attività stromboliana, attraverso cioè piccole eruzioni ed espulsioni di scorie incandescenti, lava e lapilli. Come spiega la stessa INGV, l'attività stromboliana è iniziata alle 18:00 del 27 febbraio dal nuovo cratere di sud-est da cui va avanti dal 23 gennaio e da allora si è intensificata gradualmente fino a generare una colata lavica che ha raggiunto la base del cono e che si è diretta verso Sud-Ovest, verso il Monte Frumento Supino, a quota 2.850 m s.l.m.

Per il momento, spiegano dell'INGV, “all'attività stromboliana si associa tuttora una emissione di cenere dal NCSE (nuovo cratere di sud-est), che viene dispersa dai venti in direzione dei quadranti orientali”. Quanto alla situazione degli abitati, per il momento si segnala una caduta modesta di cenere su Zafferana e Linguaglossa.

Le prime immagini del 27 febbraio 2017:

Gli esperti spiegano inoltre che, per quanto riguarda il tremore vulcani, il segnale che determina la dinamica dei fluidi all'interno del vulcano, è incrementato di colpo il 27 febbraio per poi stabilizzarsi, anche se su valori elevati e con modeste fluttuazioni.

L'attività del 28 febbraio 2017: