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Pubblicato: 22 Novembre 2016
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"Il sistema operativo del Paese: una serie di componenti fondamentali sui quali costruire servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi" si legge sul sito. "Diego lavorerà pro bono per due anni come Commissario Straordinario per l’attuazione dell'Agenda Digitale. Commissario non è un titolo che suona moderno, ma moderno sarà il modo di lavorare del Team per la Trasformazione Digitale". I primi membri della squadra di Piacentini saranno Simone Piunno, Chief Technology Officer, Raffaele Lillo, esperto di dati, Giovanni Baio, responsabile delle relazioni con gli sviluppatori, Guido Scorza, affari regolamentari nazionali ed europei, Marisandra Lizzi, comunicazione e PR, e Simone Surdi, assistente tecnico e coordinatore delle attività. Paolo Barberis, già Consigliere per l'Innovazione, sarà il vice di Piacentini.
Sono questi i nomi che, una volta registrati i rispettivi decreti di nomina, dovranno guidare la rivoluzione digitale del paese. Una rivoluzione che ha sempre faticato a decollare anche a causa delle difficoltà burocratiche che Piacentini ha deciso di affrontare anticipando i tempi: da qui la scelta di annunciare i nomi del team prima della conferma dei decreti. Cinque saranno gli obiettivi iniziali del Commissario e il suo team: "Coordinare i diversi stakeholder pubblici nella gestione di programmi digitali, esistenti e futuri, in maniera integrata con una metodologia agilee un approccio open data; Individuare nuove iniziative di trasformazione digitale e tecnologica; Diventare un centro autorevole di competenza digitale e innovazione per gli stakeholder pubblici; Creare una comunità internazionale di sviluppatori e designer che contribuiscano allo sviluppo delle API e dei servizi digitali, che identifichino e risolvano problemi tecnologici, forniscano informazioni e istruzioni sui principi di innovazione digitale e creino strumenti e servizi condivisi; Porre le fondamenta per un'architettura in evoluzione in grado di scalare nel tempo e rimanere al passo con le tendenze tecnologiche che emergeranno".
Il portale individua inoltre il manifesto steso da Piacentini per l'Italia digitale
Sicurezza e privacy sono i principi più importanti; mai, per nessuna ragione, scenderemo a compromessi
Valorizzeremo gli asset esistenti; non ricostruiremo quanto di positivo è già stato realizzato nella Pubblica Amministrazione italiana e ci ispireremo anche a modelli internazionali funzionanti
Saremo ossessionati dalla semplificazione; tutto quello che faremo sarà facile da utilizzare per i cittadini
Penseremo e progetteremo con un approccio “mobile first”
Valuteremo e sfrutteremo le tecnologie open source
Seguiremo moderni modelli di progettazione; utilizzeremo architetture service oriented, sicure, “elastiche” e altamente affidabili
Ci baseremo costantemente su dati; applicheremo algoritmi di Machine Learning e tecniche di Intelligenza Artificiale, quando necessari per risolvere problemi complessi
Saremo aperti e trasparenti; pubblicheremo documenti che illustrino quello che abbiamo costruito, le decisioni prese, gli errori commessi e i benefici che abbiamo rilevato
Avremo una visione di lungo termine, ma identificheremo anche le tappe intermedie che ci permetteranno di offrire rapidamente valore ai cittadini italiani
Continueremo ad imparare; non ci limiteremo a questi principi e ne aggiungeremo di nuovi
Fonte | tech.fanpage.it