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Ogni anno il noto motore di ricerca Google versa 3 miliardi di dollari ad Apple per poter essere il motore di ricerca predefinito su iPhone e iPad. A diffondere la notizia è un nuovo report pubblicato da Bernstein che evidenzia la partnership tra i due colossi tecnologici, una collaborazione che ovviamente offre vantaggi ad entrambe le aziende.

"Considerando che i pagamenti di Google rappresentano quasi tutto profitto per Apple, Google da sola potrebbe pesare per il 5% dei profitti operativi di Apple di quest’anno, per una crescita dello stesso parametro del 25% negli ultimi due anni"

Come riportato nella documentazione rilasciata dalla fonte, infatti, oltre il 50% del traffico da smartphone e tablet all'interno di Google proviene da dispositivi con sistema operativo iOS ed è dunque chiaro che il colosso di Mountain View decida di pagare per poter mantenere il dominio nel settore delle ricerche online.

Interessante osservare che la partnership tra Google ed Apple sia nata nel 2014 quando il team di Big G sborsò 1 miliardo di dollari l'anno per diventare il motore di ricerca di default sui dispositivi Apple. In soli tre anni la cifra è triplicata, evidenziando dunque l'ottimo ritorno economico da parte di Google con questa partnership. Sarà dunque interessante osservare come evolverà questa collaborazione, ricordiamo che da iOS 6 tra le app installate di default sugli smartphone e tablet Apple è stato eliminato il servizio di navigazione Google Maps, così come in precedenza era avvenuto anche con l'app di YouTube.

Leggi tutto: Google versa 3 miliardi di dollari all’anno ad Apple per rimanere su iOS

Un team internazionale di astronomi coordinato da ricercatori italiani dell'Osservatorio Astronomico INAF di Padova ha scoperto un nuovo e sorprendente processo di alimentazione dei buchi neri supermassicci, che sarebbero particolarmente “affamati” nel cuore delle cosiddette galassie medusa. Queste ultime sono così chiamate per la presenza di lunghissime scie di gas simili a tentacoli, che originando dal disco galattico regalano agli oggetti celesti l'inconfondibile silhouette degli invertebrati marini gelatinosi.

Leggi tutto: I buchi neri supermassicci si nutrono di “galassie medusa”: la scoperta italiana

I consueti fogli di alluminio, quelli che usiamo in cucina per avvolgere i cibi – o le vaschette da mettere in forno – potrebbero essere letali, specialmente durante la cottura; casomai ci venisse in mente di fare un bel "cartoccio" dovremmo rinunciarvi. Lederebbe infatti diverse funzioni non meglio precisate del cervello, tanto da rendersi responsabili dell'Alzheimer. I siti che riportano questa notizia parlano molto vagamente di "medici esperti" i quali assicurerebbero che l'esposizione ai fogli di alluminio provocherebbe declino mentale, perdita di memoria, labirintite e perdita di coordinazione del corpo.

Leggi tutto: I cibi cotti nell’alluminio causano l’Alzheimer? Nessuno ricorda dove sono le prove

Secondo quanto riportato dalla redazione del Wall Street Journal, Apple sarebbe pronta ad entrare in competizione con Netflix, Amazon ed i grandi studio di Hollywood realizzando e producendo contenuti video originali. Nel dettaglio, secondo le informazioni rilasciate dalla fonte, il colosso di Cupertino sarebbe pronta ad investire un miliardo di dollari già a partire dal prossimo anno con l'obiettivo di produrre almeno dieci programmi televisivi di alta qualità che potrebbero venir distribuiti attraverso il suo servizio di streaming musicale o, in alternativa, tramite una nuova piattaforma pensata esclusivamente per i video.

Leggi tutto: Apple sfida Netflix e Amazon: un miliardo di dollari per produrre serie tv

Ricercatori dell'Università del Texas di Austin hanno sviluppato un peculiare tatuaggio a base di grafene in grado di monitorare la nostra salute, tenendo traccia di vari parametri vitali come il battito cardiaco e il livello di idratazione cutanea. Da quando il “materiale delle meraviglie” sviluppato dai due fisici Andrej Gejm e Konstantin Novoselov dell'Università di Manchester è stato messo a punto, le sue proprietà hanno avvantaggiato diversi campi della ricerca; basti pensare alla membrana desalinizzante creata da studiosi britannici o al disinfettante progettato dal CNR, senza dimenticare le applicazioni in ambito aerospaziale.

Leggi tutto: Salute, il tatuaggio al grafene ti dice come stai: ecco come funziona