
Uno dei motivi per cui nelle black-list dei siti di debunking potrebbe capitare di vedere inserito qualche sito satirico non sta nel fatto che i debunker abbiano scarso senso dell'umorismo, forse questo è un problema di chi – più o meno consapevolmente – ne distorce le burle, rilanciandole come fossero fatti reali, arrivando persino alle testate nazionali.
Dalla satira al clikbait. E' quanto è successo ad una notizia satirica del sito americano NewsThump, che il 31 dicembre 2015 pubblicò l'annuncio di un premio messo in palio da Mark Zuckerberg a tutti coloro i quali avrebbero smesso di pubblicare bufale su Facebook.




