
Un team di ricercatori del Lunar and Planetary Laboratory presso l'Università dell'Arizona (Tucson) ha supposto che il pianeta nano Cerere possa aver avuto sulla sua superficie una serie di criovulcani, ovvero vulcani ghiacciati, che a causa di un fenomeno noto in inglese col nome di ‘viscous relaxation' si sono appiattiti nel corso di centinaia di milioni di anni, se non miliardi di anni. Com'è noto grazie alla recente missione della NASA Dawn, Cerere, che orbita tra Marte è Giove, presenta ghiaccio sia sopra che sotto la superficie, in particolar modo nel fondo di alcuni crateri, e all'origine della scomparsa dei criovulcani vi sarebbe proprio il collasso di quest'ultimo, che gli astronomi ritengono essere una fanghiglia composta da acqua e sali minerali.




