
Ingegneri del Glenn Research Centre di Cleveland, che fa capo alla NASA, hanno sviluppato circuiti elettrici in grado di resistere molto più a lungo alle condizioni estreme presenti sulla superficie di Venere; ciò permetterà la costruzione di sonde robotiche che potranno studiare meglio e più a fondo il criptico pianeta. Con una pressione 92 volte superiore a quella terreste e una temperatura che arriva a 462° centigradi, la superficie venusiana non solo è completamente inospitale per gli esseri umani, ma rende difficilissime anche le missioni di ricerca; basti pensare che il record di resistenza di un lander inviato sul pianeta, prima che ‘friggesse', è di appena due ore e sette minuti.




