
Ricercatori della George Mason University di Fairfax (Virginia) hanno scoperto nel sangue dei draghi di Komodo un cospicuo numero di frammenti proteici con proprietà antimicrobiche, una parte dei quali, una volta sintetizzati in laboratorio, è stata in grado di uccidere due cosiddetti dei “superbatteri”, ovvero quelli ritenuti più pericolosi poiché resistenti ai farmaci. Tenendo presente che l'antibiotico-resistenza rappresenta una vera e propria minaccia globale per la nostra specie, col rischio di decine di milioni di morti nei prossimi decenni, riuscire a individuare sostanze così efficaci può imprimere una vera e propria svolta nella realizzazione di farmaci efficaci.



