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Non sarebbero mai nati se non fosse stato per le modifiche alla Legge 40/2004 ottenute con la sentenza della Corte Costituzionale 96/2015: così l'Associazione Luca Coscioni presenta a tutti noi i tre bambini venuti al mondo sani e senza le malattie genetiche dei genitori. Ma come è possibile? Partiamo dalla Legge 40.

La Legge 40/2004, conosciuta come la “legge per la procreazione assistita”, recita quelle che sono le norme che dovrebbero, nel nostro Paese, regolare gli interventi utili a risolvere i “problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana”: in pratica la finalità di questa legge è dire cosa si può e non si può fare sugli embrioni che vengono utilizzati nella procreazione assistita che permette alle coppie di agevolare il concepimento.

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Quando si tratta di scattarsi un selfie, molte persone sfoggiano immediatamente le loro pose studiate in ogni minimo dettaglio. Inclinazione del volto, lato ed espressione sono gli elementi fondamentali per venire bene in ogni fotografia, senza dimenticarsi la posizione della fotocamera che, spesso, può anche farci sembrare più magri. Eppure, secondo uno studio, potreste aver sempre scattato i selfie nella maniera sbagliata. Ad affermarlo è una ricerca de La Trobe University di Melbourne, secondo la quale dietro alla preferenza di molte persone di scattarsi fotografie mostrando il lato sinistro del volto ci sarebbe un fondamento scientifico.

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Un team internazionale di neuroscienziati dell'Università di Oxford (Regno Unito) e del Karolinska Institutet (Svezia) ha scoperto che il celebre videogioco Tetris può aiutare i pazienti colpiti da un evento traumatico a non generare i ricordi intrusivi ricorrenti, ovvero quelli spiacevoli legati all'esperienza negativa appena vissuta. Questi ricordi ritornano alla mente all'improvviso, rievocando emozioni e sensazioni – come suoni e immagini – strettamente connesse con l'evento doloroso, catalizzando sofferenza, fenomeni depressivi e l'acutizzarsi dello stress post traumatico.

Leggi tutto: Giocare a Tetris allena la mente e cancella i brutti ricordi dopo un trauma

Pensavamo di esserci occupati ormai di tutto, ma ci mancavano gli zombie. Circola in Rete la foto di una persona visibilmente "provata", praticamente un cadavere, circondata da diverse persone, compresa quella che sembra essere la moglie (vedova). Nei post che riportano l'immagine si parla di un uomo che in Perù risorge dopo diversi mesi dal decesso e torna a casa. La notizia starebbe sconvolgendo il mondo e "la Scienza si interroga" – ovviamente – non avendo altre urgenze.

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Il team di Facebook ha da poche ore annunciato l'introduzione di una nuova funzionalità che entro qualche mese consentirà a tutti gli utenti iscritti al popolare social network di attivare raccolte fondi per bisogni personali o per aiutare un amico in difficoltà. Come riportato nel blog ufficiale della piattaforma di proprietà di Mark Zuckerberg, già dalle prossime settimane gli utenti maggiorenni americani potranno raccogliere fondi per sostenere spese per l’educazione, crisi umanitarie, spese mediche e simili.

Leggi tutto: Su Facebook potrai raccogliere fondi per bisogni personali o per aiutare amici in difficoltà